Le TANTE occasioni di contatto che ti presenterenno nel TUO Ristorante le devi sfruttare nel modo più EFFICACE, quando ricevi un’e-mail, una chiamata, una prenotazione oppure una persona che entra nel tuo locale.
La tua comunicazione deve essere sempre EFFICACE e nello stesso tempo EFFICENTE.
Lo sai il PERCHE’?
Perchè non si ha una SECONDA possibilità per fare una PRIMA impressione positiva!
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Ci sta poco da fare, non c’è pietà in questo MONDO! E se vorrai riconquistare la FIDUCIA di quella persona dovrai lavorare tantissimo e non è detto che ci riuscirai
Ci hai fatto caso?
Quando l’ospite entra nel TUO ristorante, lo so, lo so che lo sai benissimo che è il momento di accoglierlo con calore, riservandogli un’attenzione P A R T I C O L A R E.
Nel caso in cui non vi siano temporaneamente tavoli liberi,
si propone di attendere all’angolo BAR, offrendo un APERITIVO o STUZZICHINO:), mentre se si è al “COMPLETO”, devi sempre scusarsi e offrire un biglietto da visita per sottolineare che sei sempre pronto a “RECUPERARE“.
Se VUOI sapere di più ho discusso di questo e altro con Tea Vergani nella Registrazione “I Clienti Stranieri nel Ristorante Italiano” puoi scaricarla GRATUITAMENTE, cliccando qui.
Una volta seduto e fino al momento di pagare il conto non DEVI assolutamente deludere l’ospite e tradire la sua FIDUCIA che ha posto per il TUO locale.
Quindi, DEVI consigliarlo, cercare di capire cosa desidera, intrattenerlo piacevolmente e rispettare le sue esigenze.
Per questo, a volte si puoi simulare frasi di BENVENUTO oppure definire descrizioni suggestive che rendono ATTRAENTI anche preparazioni “semplici“. Per rendere un cibo o una bevanda desiderabile si possono usare un ampio assortimento di termini (appetitoso, cremoso, delicato, di qualità, fatto in casa, morbido, raffinato, sottile, tipico, stagionato, sfizioso, ecc…); a queste parole si possono aggiungere aggettivi che ne RINFORZANO il significato (molto, ben, particolarmente, delicatamente, appena…) oppure usare il superlativo (freschissimo, gustosissimo, digeribilissimo).
Bisogna prestare attenzione all’uso di questa forma che può portare a un’enfasi eccessiva.
ESEMPIO: QUAGLIE IN ARROSTO…oggi il nostro CHEF consiglia quaglie arrostite servite con una morbida polenta
, accompagnati con funghi freschi trifolati.
Le quaglie sono condite con erbe di montagna e coperte con sottili fettine di pancetta, per mantenerle morbide e conferire un delicato aroma; sono servite con salsa di cottura aromatizzata con un buon Marzemino locale. ![]()
Voglio concludere questo articolo scrivendoti una frase che mi ha fatto scatenare una nuova presa di coscienza nella’arte della comunicazione:
Riuscire a INVIARE con successo un messaggio non è sempre FACILE
RICEVERLO (ascoltarlo) è ancora più DIFFICILE.
Un caloroso saluto e un abbraccio…
Pietro Didio
…ti auguro tutto il meglio…






E’ vero tante volte non conta cosa gli dici ma come glielo dici, un cameriere educato e gentile è il primo aspetto fondamentale di ogni ristorante che si rispetti!!
Davide
Bellissimo articolo, Pietro, e approvo anche ciò che ha detto Davide, anzi lo rafforzo, per il 90% dei casi è come dici le cose che ha effetto: tu potresti dire anche una semplice battuta, ma è come la esponi, come ti rivolgi al cliente che conta tantissimo. Non occorre che tu dica grandi cose, ma se il tuo modo di porti col cliente è ottimo, otterrai un grande risultato.
Bellissimo articolo!!
La prima impressione è decisamente quella che conta, questo può piacere oppure no!
I primi 7 secondi sono fondamentali per fare breccia nella continua disattenzione delle persone, e sono fondamentali quando si comincia una converazione con una persona che non ci conosce.
Cosa posso aggiungere a questi commenti esaustivi che seguono alla tua presentazione?…sceglierei….
….le quaglie arrosto!
Grazie Davide, Claudia e Alex,
come diceva qualcuno, comunicare significa: ottenere un RISULTATO.
Per Teresa => “credo che tu abbia fatto una buona scelta, complimenti”